Il Trust e' un istituto giuridico di matrice anglosassone, di lunghissima tradizione, nato nei Paesi di Common Law, e successivamente, recepito negli ordinamenti giuridici di tutto il mondo. In Italia, tale costrutto normativo ha fatto il suo ingresso a seguito della ratifica della Convenzione de L'Aja, ad opera della Legge 9 ottobre 1989, n. 364. Per spiegarne meglio il meccanismo di funzionamento possiamo agevolmente citare l'articolo 2 della Convenzione: “Per Trust, s'intendono i rapporti giuridici istituiti da una persona, il disponente, con atto tra vivi o mortis causa, qualora dei beni siano stati posti sotto il controllo di un trustee, nell'interesse di un beneficiario o per un fine determinato”.

I soggetti protagonisti

Pur essendo una struttura molto versatile, con forme estremamente diversificate, lo schema del Trust prevede essenzialmente la contemporanea presenza di quattro soggetti (non necessariamente persone diverse tra loro):

1) il disponente;

2) il trustee;

3) il beneficiario, o i beneficiari;

4) il protector.

  1. Il disponente (o “settlor”) e' la persona fisica o giuridica che istituisce il Trust e conferisce in esso i beni che costituiscono il fondo. Nella prassi, il soggetto disponente opera un conferimento irrevocabile, al fine di far confluire i beni nel fondo, i quali escono definitivamente dalla sua disponibilita' materiale e giuridica (salvo riserve di usufrutto, possesso, ecc.).
  2. Il trustee puo' essere una persona fisica, un professionista di fiducia del settlor, o anche una persona giuridica, come ad esempio, un fondo pensione, una societa' fiduciaria o una Trust company. L'atto costitutivo del Trust disciplina diritti ed obblighi del trustee e le modalità di risoluzione delle controversie.
  3. Il beneficiario (o i beneficiari). Anch'esso può essere una persona fisica, giuridica od un insieme di soggetti determinati anche genericamente o non ancora esistenti al momento dela costituzione, come spesso avviene nei casi di Trusts costituiti a scopo benefico o successorio.
  4. Il protector opera un controllo diretto sull'operato del trustee, a garanzia della corretta realizzazione degli scopi precipui del Trust.

I vantaggi operativi e la tassazione favorevole

Pur potendo elencare innumerevoli scopi collegati al Trust (solo per citarne alcuni: riservatezza, investimento, tutela dei minori e dei disabili), vogliamo qui sottolineare la funzione protettiva dell'istituto giuridico in esame. Tecnicamente, infatti, il Trust prevede la particolare circostanza che il proprietario di un bene puo' spossessarsene, conferendolo in una struttura giuridica a lui distinta, completamente da lui separata, e per di piu', amministrata da un terzo soggetto. Si attua, dunque, una vera e propria segregazione del patrimonio conferito, cosicche' esso risultera' inattacabile ed insensibile a qualsivoglia evento pregiudizievole che coinvolga i soggetti attori del Trust.

Dal punto di vista tributario, i recenti orientamenti giurisprudenziali hanno ricondotto il Trust ad un regime fiscale piu' idoneo all'istituto. Ciò determina sostanzialmente l'assoggettamento ad imposta fissa dell'atto costitutivo e degli atti di conferimento di beni (mobili od immobili), nello stesso. Inoltre, dalla circolare 3/E del 2008 , si evince che l'Agenzia delle Entrate ha finalmente terminato di considerare il Trust quale appendice di paradisi fiscali non meglio identificabili, rendendolo fattivamente uno strumento di risparmio d'imposta (nell'ordine del 20% circa).

Ai fini impositivi, tali strutture giuridiche costituiscono dei normali soggetti passivi IRES (nel caso di Trust “opaco”). Se invece, e' chiaramente possibile individuare i beneficiari, il regime di “trasparenza” prevede che il reddito attribuito a questi ultimi sia qualificato come reddito di capitale (Art. 6 T.U.I.R), e dunque, rientrante nella sfera impositiva IRPEF.

GLOBAL TRUST PROPONE:

  • Analisi della tipologia di Trust necessaria;
  • Costituzione del Trust;
  • Funzione di Trustee;
  • Funzione di Protector;
  • Amministrazione e contabilita';
  • Assistenza legale;
  • Tax planning.

A CHI E’ RIVOLTO

A tutti coloro che vogliono tutelare il proprio patrimonio personale, spesso costruito in molti anni di lavoro e che rischia di essere compromesso e annientato in pochissimo tempo.